lunedì 5 marzo 2012

uno ... due ... ee ...

Sbarua , sperone Rivero , albero sulla via Bon Tom !

Sembra quasi volerci dire ... basta sono stufo di stare quì, solo e soletto , adesso imparo a volare !
Un saltino di circa un centinaio di metri , che comunque o prima o dopo è destinato a fare , ed eccoci .. finalmente in compagnia dei suoi simili , in una delle più belle foreste di faggi del piemonte, poco sopra Pinerolo !

mercoledì 12 ottobre 2011

abbatimento



Ecco come viene smontato l' albero, bal basso verso l' alto si eliminano i rami , poi la punta e via via , un taglio dopo l' altro ci si abbassa !
In questi casi il più grande ostacolo è la ....

RESINA , capace di bloccare ogni  freno meccanico, e rendere la corda una sorta di polpettone incolloso ...alla fine anche la motosega, tutta bella impastata, smette di cantare , per guaire sofferente ! 







giovedì 10 marzo 2011

ABBRACCIO



Una quercia ed un giovane noce, amore o forse solo sesso ?
Speriamo che non si mettano a litigare per qualche sciocchezza del tipo... ti sposti un po che mi fai ombra!
Di una cosa possiamo essere sicuri , che nulla è più indicato della famosa frase  : finché morte non vi separi !
Tanto per rimanere in tema .............. che nessuna motosega osi separare ciò che Dio ha unito ...
Scherzi a parte, non è così frequente trovare un simile abbraccio, normalmente la natura provvede ad eliminare il più debole , nella continua lotta verso un raggio di sole, non vi è posto per tenerezza e amore, o forse mi sbaglio ... ?
Staremo a vedere, ci andrà solo un po' di pazienza .... Per ora sono entrambi in gran forma.

martedì 1 marzo 2011

NON E' PERICOLOSO ??

 

Quando ci vedono arrivare senza cestello, senza neanche una scala,  ma armati di "big fionda", sacchettini colorati vincolati a sottilissimi sagolini e un mucchio di cordoni , la domanda ... ma non è pericoloso ? ... Salta quasi sempre fuori , assolutamente, più che legittima e, per noi, speriamo mai scontata ! 
Motosega , segacci, grossi pesi in movimento, non vanno  d' accordo con le corde,  nostra unica arma contro l' instancabile forza di gravità !
Sicuramente è meglio non improvvisarsi troppo , meglio fare corsi , prendendo i problemi in maniera graduale, o basta il POS ( Piano Operativo di Sicurezza ) a evitare spiacevoli incidenti ?
Io iniziai quasi per gioco qualche anno fa , forte delle mie conoscenze alpinistiche, e da boscaiolo,  mi cimentai in un abbattimento controllato di un grosso castagno (dovetti smontarlo trattenendo alcuni rami), fortunatamente " mio" , sudai 7 camice e ci misi un' eternità, capii subito che mi mancava  un metodo, una tecnica che mi permettesse di risolvere i problemi senza troppe sorprese ( strizza!!!).
Adesso, dopo  un discreto numero d' interventi ,  un bel pò di spaventi ( fa anche rima )  , mi sento di affermare con assoluta convinzione che : l' attività del TREE CLIMBING è  pericolosa ,  quindi va affrontata nella massima sicurezza !!!
Il come è nel capitolo tree climbing !

IL TREE CLIMBING ?

                                          ( Lavorare sugli alberi ha i suoi vantaggi !!!! )



Se uno vuole capire che cos' è il Tree Climbing, dove e quando è nato, cercando sul Web, come ho fatto io, resterà sorpreso di quante date di nascita ha questa attività , su una cosa sono tutti d' accordo .... il luogo..... già, l' America intesa come ( U.S.A.) .
A questo punto, visto il gran minestrone, chiedendovi già scusa in anticipo per i riferimenti un po' vaghi, ho deciso di metterci del mio !
Il tree climbing, ovvero l' arrampicata sugli alberi,  è nato in Africa , addirittura un pelo prima dell' arrivo dell' uomo Sapiens, quando scesi da un ' albero ci siamo detti ... mmmm ... meglio risalirci !
Nei secoli, dei secoli si è evoluta, ultimamente non è più considerata solo attività lavorativa , ma anche sportiva, facile che tra un po' la vedremo alle olimpiadi (speriamo!).
A parte gli scherzi .....
Questa tecnica in continua evoluzione, grazie all' avvento di sempre nuovi materiali , ci permette di salire su alberi monumentali, pensiamo alle sequoie da 100 mt.,  in totale sicurezza !
In breve.......si tratta di lanciare a mano o con una grossa fionda ( big shot ) o balestra o catapulta del  medioevo , un piccolo peso di 200 / 350 grammi , vincolato a un sottile e resistente filo ( sagolino ) , ad una forcella della pianta, possibilmente la più alta in grado di reggere "abbondantemente" il nostro peso.
Secondo passo,  leghiamo al nostro sagolino una corda semi statica  di diametro 10 /12  millimetri , omologata e certificata, idonea all' attività .
Terzo passo, qui iniziano ad aprirsi molteplici possibilità , tratteremo la più semplice, trazioniamo il sagolino in modo da far risalire la corda diametro 10 / 12 fino alla forcella e poi giù fino a terra, dove verrà ancorata.
Quarto passo si può iniziare la risalita utilizzando speciali bloccanti meccanici !
Per chi volesse approfondire consiglio il manuale di arrampicata e lavoro su alberi offerto gratuitamente dalla Reg. Piemonte in formato Pdf .    www.regione.piemonte.it/foreste/cms/formazione/manualistica.html.

Potare

Principi generali di potatura


Gli inerventi di potatura utili e generali per ogni pianta, in relazione alle esigenze umane di produttività o estetica sono , partendo dal basso :
-         Rimozione dei polloni alla base della pianta.
-         Asportazione di branche molto pendenti che arrivano a toccare terra.
-         Eliminare se possibile rami con inserzioni ad angoli molto stretti.
-         Rimuovere parti danneggiate, secche o malate.
-         Rifilare eventuali monconi .
-         Tagliare i polloni cresciuti sulle parti superiori delle branche.
-         Ridurre le intersezioni delle branche in modo da favorire l’ areazione della chioma.
-         Gestione della cima con taglio di ritorno, per mantenere la pianta all ‘ altezza desiderata.
Gradualità di esecuzione di potatura negli anni e ridotti interventi su grosse branche aiuteranno senza dubbio la longevità della pianta !


Riferimenti bibliografici :

La Potatura
 di D. Neri, F. Massetani, V. Giorni

giovedì 30 dicembre 2010

Convivenza forzata

Incredibile quanti Cedri Atlantica o del Libano abbiano piantato negli anni 60 / 70 , forse un po' ignari del naturale sviluppo della pianta . Altro che alberi grandi come una casa, si tratta di alberi che sommergono la casa ! Quindi un grazie speciale a chi con tanto amore li ha messi , il problema è, li abbattiamo o li potiamo (orrore) ?
Direi di potarli lasciandoli con un po' di dignità , abbatterli solo se ammalati , o  per le solite esigenze umane del tipo: lì devo farci un garage, le radici mi stanno entrando in casa, fa troppa ombra, attira troppi uccelli, attira troppi insetti , e via dicendo. Ciò che conta è non riuscire a fare il lavoro con un mezzo dotato di cestello, per svariate ragioni d' ingombri , e chiamare un Tree Climber, magari .......  Ivano Regis , sopratutto se risiedete in Canavese, in un attimo ( si fa per dire ) sarò lì !